Le parole prendono piede

Per commemorare il decennale dalla scomparsa di Umberto Eco e i duecento anni dalla scomparsa di Carlo Collodi, la classe 3^A ad indirizzo figurativo del Liceo Artistico Benvenuto Cellini Carrà propone un’esposizione che unisce questi due grandi talenti, attraverso l’immaginazione delle parole.

Illustrazioni ispirate ai testi di Rodari Verdini “La filastrocca di Pinocchio” – Editori Riuniti e di Umberto Eco “Povero Pinocchio” – Comix.

Gli studenti lavoreranno sul significato etimologico e figurativo delle parole, migliorando la capacità di riflessione sul testo e stimolando la fantasia concretizzandola attraverso il disegno artistico.

Il lavoro ripercorrerà l’ evoluzione di Pinocchio e metterà in evidenza il suo percorso formativo legato all’ esperienza dell’ incontro con i diversi personaggi collodiani.

Partendo dalle nuove espressioni (o dai nuovi vocaboli) presenti nel testo di Eco e frutto di un antico gioco letterario, il Tautogramma, si darà vita a nuove interpretazioni dei personaggi presenti nella favola di Pinocchio.

Sarà la stessa parola a stimolare l’immaginario degli allievi.

Si farà inoltre ricorso alla Poesia Visiva secondo cui “la superficie pittorica diviene luogo di interazione del segno-parola e segno-immagine (Arte del secolo, Loredana Parmesani).

Verrà utilizzata una tecnica mista, capace di incorporare elementi tradizionali e contemporanei allo scopo di avere un’ampia scelta compositiva.

Accesso libero e gratuito negli orari di apertura del festival.

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